Il rinnovo del Contratto nazionale delle Telecomunicazioni è una buona notizia per le lavoratrici e i lavoratori, perché rafforza tutele e diritti in una fase di profonda ristrutturazione del settore. Difende il reddito in un contesto di aumento del costo della vita e di politiche governative che riducono il potere d’acquisto dei salari.
È un risultato particolarmente importante per chi lavora nei call center in outsourcing: il contratto pone un argine netto ai contratti pirata e a livelli salariali inaccettabili. È una buona notizia anche per la democrazia, perché i diritti si difendono praticandoli. Ora tocca alle imprese investire in sviluppo e innovazione e al Governo mettere in campo vere politiche industriali per un settore strategico.

